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Nell’alto medioevo, il territorio rurale nell’Italia
centro-settentrionale era organizzato per
vici
: con tale termine di diretta derivazione
latina si definiva
appunto un ‘villaggio, al quale fa capo un territorio rurale’. In questo
documento si definisce
vicus
l’insediamento di Ravazzol, che era
attestato già nell’anno 919
come semplice località (Giselbertus
de Rovocialo ). L’uso
dell’espressione seve in Malino
(«[a Ravazzol] ovvero in
Malino»)
lascia incerto se questa località, che era già nota come
vicus
in un documento del
1005
ma la cui ubicazione precisa è sconosciuta,
sia esattamente da identificare
con Ravazzol, oppure no: comunque si trattava di località vicinissime, se
il notaio che roga il documento resta incerto sulla necessità di
distinguerle.
(tratto dal libro edito dal comune, Marano Valpolicella,
1999)
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