{"id":1158,"date":"2012-11-03T14:53:40","date_gmt":"2012-11-03T13:53:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/a\/?page_id=1158"},"modified":"2012-11-03T15:15:16","modified_gmt":"2012-11-03T14:15:16","slug":"tempio-della-dea-minerva","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/a\/storia\/tempio-della-dea-minerva\/","title":{"rendered":"Tempio della Dea Minerva"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">RITROVATO IL TEMPIO DELLA DEA\u00a0 MINERVA<\/span><\/strong><br \/>\nNon era solo una leggenda: sul Monte Castelon riaffiora il vasto complesso sacro di cui si era persa ogni traccia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal Giornale L&#8217;Arena\u00a0 del 31 marzo 2007<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/temi\/minerva\/minerva\/images\/dsc_1220.jpg\" data-lbwps-width=\"640\" data-lbwps-height=\"430\" data-lbwps-srcsmall=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/temi\/minerva\/minerva\/images\/dsc_1220.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/temi\/minerva\/minerva\/images\/dsc_1220.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"155\" \/><\/a>Marano. Sul monte Castelon la realt\u00e0 supera abbondantemente la fantasia e dalla terra spuntano spettacolari testimonianze del lontano passato maranese, che sembravano ormai destinate a rimanere nella leggenda. A togliere il velo di mistero su quello che gi\u00e0 dai primi sondaggi gli stessi ricercatori hanno definito eccezionale, ci hanno pensato la Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto e il Comune di Marano, entrambi alla caccia del TEMPIO perduto dedicato al culto della DEA MINERVA e di quanto aveva scoperto nel 1835 il conte Giovanni Gerolamo Orti Manara.<br \/>\nQuasi due secoli fa il nobile studioso effettu\u00f2 una serie di scavi archeologici sul \u00abfianco a levante\u00bb del monte Castelon di Marano, poco sopra l\u2019abitato di San Rocco, incuriosito sia dal toponimo (Minerbe) sia dai ritrovamenti fatti da alcuni contadini del luogo. Gli scavi di allora portarono alla luce diverso materiale, peraltro di notevole interesse; anche se, lo scopriamo oggi, una minima parte di quanto giace sotto i ciliegi del Castelon si \u00e8 conservato fino ad oggi.<br \/>\n\u00abIn particolare\u00bb, sottolinea Brunella Bruno, funzionario archeologo responsabile del territorio veronese per l\u2019et\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/temi\/minerva\/minerva\/images\/dsc_1222.jpg\" data-lbwps-width=\"640\" data-lbwps-height=\"430\" data-lbwps-srcsmall=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/temi\/minerva\/minerva\/images\/dsc_1222.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/temi\/minerva\/minerva\/images\/dsc_1222.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"155\" \/><\/a>romana e medievale, \u00abOrti Manara riport\u00f2 alla luce parte di un ambiente con pavimento segmentato solidissimo bianco e rosso, circondato da un portico a segmento bianco e un piccolo avanzo di intercolunnio murato di ordine dorico. Il muro che racchiudeva le colonne era in opera reticolata, di grande prestigio, raramente attestata fuori dall\u2019Italia centrale, se non in complessi architettonici di elevata committenza. In Italia settentrionale l\u2019opera reticolata risulta presente solo a Verona, nel teatro romano\u00bb. La dottoressa Bruno prosegue: \u00ab\u00c8 probabile che i resti siano rimasti a vista, spogliati via via nel tempo di tutto l\u2019apparato strutturale e decorativo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grande merito va riconosciuto alla Pro Loco di Marano di Valpolicella, in particolare al presidente Dario Degani, per aver creduto in questo &#8220;sogno&#8221; ed essersi impegnati con costanza affinch\u00e9 si ricercasse il tempio e si riprendessero gli scavi. Molti di quelli che oggi partecipano al successo all&#8217;inizio era scettici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RITROVATO IL TEMPIO DELLA DEA\u00a0 MINERVA Non era solo una leggenda: sul Monte Castelon riaffiora il vasto complesso sacro di cui si era persa ogni traccia Dal Giornale L&#8217;Arena\u00a0 del 31 marzo 2007 Marano. 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