{"id":1713,"date":"2013-03-14T21:04:15","date_gmt":"2013-03-14T21:04:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocomarano.it\/v2\/?page_id=1713"},"modified":"2016-06-11T15:16:18","modified_gmt":"2016-06-11T15:16:18","slug":"sospesi-nel-vuoto","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/?page_id=1713","title":{"rendered":"Sospesi nel vuoto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/architettiverona.jpg\" data-lbwps-width=\"897\" data-lbwps-height=\"239\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/architettiverona.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1714 alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/architettiverona.jpg\" alt=\"architettiverona\" width=\"431\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/architettiverona.jpg 897w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/architettiverona-300x79.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a>VALSORDA PONTE TIBETANO<\/p>\n<h4>un\u2019opera singolare e fuori dall\u2019ordinario, realizzata\u00a0per la valorizzazione turistica dei luoghi, \u00e8 l\u2019occasione\u00a0per \u00a0un dialogo serrato tra architettura e ingegneria<\/h4>\n<p>testo di Ilaria Zampini<br \/>\nfoto di Diego Martini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #008000;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte01.jpg\" data-lbwps-width=\"548\" data-lbwps-height=\"728\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1730 alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte01.jpg\" alt=\"ponte01\" width=\"197\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte01.jpg 548w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte01-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a>\u201cQuando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini non potevano superare i burroni\u00a0e gli abissi per svolgere le loro attivit\u00e0, e si tormentavano, si guardavano e si chiamavano\u00a0invano vicendevolmente da una sponda\u00a0all&#8217;altra\u00a0 al di sopra di quei punti \u00a0piegarono le loro\u00a0ali e la gente cominci\u00f2 a passare su di esse.\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366;\">Ivo Andric\u02c7, Il ponte sulla Drina<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ll ponte tibetano \u00e8 l\u2019opera-bandiera di un ampio progetto per il comprensorio Valpolicella-Corno d\u00b4Aquilio, sostenuto dalla Regione Veneto e dalla Comunit\u00e0 Montana della Lessinia grazie ai finanziamenti della Comunit\u00e0 Europea, e che comprende oltre al ponte una serie di interventi sui sentieri e sul recupero dell\u2019architettura minore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ponte collega i due comuni di Marano di Valpolicella e di Sant\u2019Anna d\u2019Alfaedo (che hanno condiviso il progetto) ai lati della Valsorda, una delle parti pi\u00f9 a sud del parco della Lessinia, al confine con la zona montana della Valpolicella: un territorio ora economicamente depresso per l\u2019abbandono delle attivit\u00e0 tradizionali. Inserito in un sistema di sentieri, alcuni dei quali creati ex-novo per consentirne l\u2019accesso, il ponte vuole favorire la frequentazione di questa zona agli appassionati di escursioni in montagna, infatti \u00e8 percorribile senza difficolt\u00e0 e senza bisogno di attrezzature specifiche.<a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte02.jpg\" data-lbwps-width=\"441\" data-lbwps-height=\"353\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1733 alignright\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte02.jpg\" alt=\"ponte02\" width=\"186\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte02.jpg 441w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte02-300x240.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inaugurazione del primo maggio 2012 ha rivelato un\u2019opera spettacolare, che a pochi mesi dalla sua apertura ha gi\u00e0 ottenuto un ampio successo di pubblico e di popolarit\u00e0 nei media, arrivando ben oltre i confini nazionali. Ci racconta il progettista, l\u2019architetto Fabio Pasqualini, che gli agriturismi nelle vicinanze da quando c\u2019\u00e8 questo ponte si sono riempiti di turisti, per lo pi\u00f9 stranieri, escursionisti e appassionati provenienti specialmente dal nord Europa, dove \u00e8 parimenti una rarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sospeso tra le opposte sponde, il ponte \u00e8 sostenuto da quattro funi del diametro ciascuna di 22 millimetri; la campata lunga 52 metri si eleva ad un\u00b4altezza massima di 40 metri dal fondo della Valsorda e dal sottostante Rio Mondrago. Il camminamento \u00e8 largo 70 centimetri con un corrimano posto a 120 centimetri, e consente il passaggio contemporaneo di due persone che si incrociano. Oltre all\u2019evidente carattere spettacolare, il progetto \u00e8 stato incentrato sulla sicurezza del manufatto: l\u2019ingegner Roberto Castaldini ha curato particolarmente l\u2019elevata resistenza strutturale del manufatto, \u00a0calcolato per sostenere pi\u00f9 di cento persone allineate, e la freccia di flessione centrale, cio\u00e8 il punto di flessione a carico massimo rispetto al piano di calpestio normale, \u00e8 di due metri e mezzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte04.jpg\" data-lbwps-width=\"609\" data-lbwps-height=\"709\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1734 alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte04.jpg\" alt=\"ponte04\" width=\"329\" height=\"383\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte04.jpg 609w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte04-257x300.jpg 257w\" sizes=\"auto, (max-width: 329px) 100vw, 329px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte03.jpg\" data-lbwps-width=\"612\" data-lbwps-height=\"716\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte03.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1735 alignnone\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte03.jpg\" alt=\"ponte03\" width=\"330\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte03.jpg 612w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte03-256x300.jpg 256w\" sizes=\"auto, (max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono due percorsi per raggiungere la passerella, uno pi\u00f9 impegnativo dal basso, da Molin del Cao, che segue il corso del torrente, e l\u2019altro dall\u2019alto partendo da Malga Biancari, da dove scendiamo accompagnati da Fabio Pasqualini, che nel frattempo ci illustra le scelte progettuali. Dopo una passeggiata nel bosco abbastanza impegnativa in una giornata piovosa, inerpicandoci per un tratto in discesa e poi di nuovo in salita, arriviamo finalmente alla passerella. Qualche brivido l\u2019attraversamento ce lo regala, sar\u00e0 la sensazione dell\u2019oscillazione sotto il nostro peso, sar\u00e0 l\u2019impalcato in metallo forato dal quale cogliamo tutta l\u2019altezza sul ruscello sottostante, l\u2019andatura un po\u2019 malferma che prendiamo aggrappandoci ai corrimano laterali, fatto sta che arriviamo sull\u2019altro lato con un certo batticuore e una grande emozione, soddisfatti di aver affrontato qualche difficolt\u00e0 per arrivare fin l\u00ec. Ma gi\u00e0 quando ci giriamo su noi stessi per ripercorrerlo all\u2019indietro, la sensazione di timore svanisce lasciando il posto a una vaga esaltazione per trovarsi in un luogo cos\u00ec singolare. Da qui si apre infatti un panorama mozzafiato, una splendida vista della valle sottostante, una diramazione della Valle di Fumane che dalla localit\u00e0 Ca\u2019 de Gottolo porta fino alla frazione di Mondrago. Il ruscello che scorre sul fondo ha originato passaggi, grotte e marmitte spettacolari, che ne hanno fatto un luogo di grande interesse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a style=\"color: #074d7c; cursor: pointer; text-align: justify;\" href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte05.jpg\" data-lbwps-width=\"810\" data-lbwps-height=\"262\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1737 alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte05.jpg\" alt=\"ponte05\" width=\"340\" height=\"110\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte05.jpg 810w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte05-300x97.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 340px) 100vw, 340px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #003300;\">Nelle foto precedenti e a lato:<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003300;\">vedute del ponte tibetano nel contesto della Valsorda e nel&#8217;uso correlato alla fruizione turistica; Sezione della vallata e prospetto laterale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Valsorda taglia il territorio da est ad ovest, divenendo un limite al passaggio dalla Valpolicella ovest alla Lessinia. Il ponte pedonale, disposto in direzione nord-sud, vuole essere un tramite per superare questa barriera, ponendosi in continuit\u00e0 con i percorsi che da Marano di Valpolicella e Purano portano alla frazione di Ca\u2019 dei Iovi e, attraversando la valle, conducono alle gotte di Camparso nel comune di Sant\u2019Anna d\u2019Alfaedo e a tutta l\u2019alta Lessinia. La pendenza \u00e8 variabile dai 90 gradi delle pareti rocciose a strapiombo ai 40 del pendio, e sono comunque impegnativi per qualsiasi escursionista. Il percorso dalla parte bassa della Valsorda \u00e8 attrezzato con scale in ferro, corde di sicurezza ed \u00e8 ben segnalato, ma, a causa dell\u2019umidit\u00e0 in alcuni passaggi o per la pioggia, le rocce sono molto scivolose e quindi \u00e8 percorribile solamente da esperti. Fabio Pasqualini ci spiega le intenzioni del progetto, che ha voluto prescindere dall\u2019idea di instabilit\u00e0 associata a questo genere di strutture, per ricercare un linguaggio forte di dialogo con la natura circostante. Il rapporto creativo tra architetto e strutturista talvolta \u00e8 diventato un tiro alla fune, arrivando per\u00f2 a un\u2019ottima sinergia e a un costante dibattito tra le ragioni della statica e quelle del disegno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte06.jpg\" data-lbwps-width=\"796\" data-lbwps-height=\"693\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1741 alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte06.jpg\" alt=\"ponte06\" width=\"287\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte06.jpg 796w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte06-300x261.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><\/a>L\u2019architetto ha cercato di mettere in evidenza con il colore gli elementi strutturali, vale a dire i \u201cmuscoli\u201d che tengono salde alle sponde quest\u2019opera. I \u201cmuscoli\u201d e le \u201cantenne\u201d sono entrati nel linguaggio tecnico architettonico del progetto, significando i primi la necessit\u00e0 di lasciare in piena vista<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i tensionatori e le pulegge, proprio per esorcizzare la precariet\u00e0 e mostrare la forza dimensionata della struttura. Le funi portanti hanno un tensionatore a testa fusa: ovvero la corda ed il tensionatore sono fusi insieme e si collegano al basamento tramite una puleggia. Le \u201cantenne\u201d sono le due porte alle estremit\u00e0 del ponte, e rappresentano l\u2019inizio e la fine dell\u2019intervento, una sorta di limite che circoscrive il nuovo dalla natura incontaminata. Il ritmo delle lame verticali e l\u2019uso del rosso come colore dominante serve a mostrare ancor pi\u00f9 la personalit\u00e0 dell\u2019intervento in dialogo e nello stesso tempo estraneo dal contesto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella scelta del sito era stata valutata la possibilit\u00e0 di impostare il ponte ad una quota pi\u00f9 elevata, in modo da aumentarne la luce a circa 110 metri. Per ragioni strutturali \u00a0si sarebbero dovuti inserire dei cavi di controventatura che avrebbero contaminato la pulizia del segno che si staglia nella valle.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte07.jpg\" data-lbwps-width=\"277\" data-lbwps-height=\"651\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1743 alignright\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte07.jpg\" alt=\"ponte07\" width=\"166\" height=\"391\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte07.jpg 277w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte07-127x300.jpg 127w\" sizes=\"auto, (max-width: 166px) 100vw, 166px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine la scelta di evitare il legno o parapetti in corda, \u00e8 stata dettata sia da questioni legate alla manutenzione e alle\u00a0problematiche del vandalismo, ma anche per inserire materiali zincati che in certi momenti della giornata, dato l\u2019orientamento est-ovest della valle, potessero far risaltare il ponte all\u2019alba e al tramonto. Per la realizzazione dell\u2019opera \u00e8 stato indispensabile l\u00b4intervento dell\u2019elicottero, che ha trasferito da una sponda all\u00b4altra una parte consistente dei materiali di cantiere, e che ha inciso sui costi per circa il 15% dell\u2019importo dei lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ponte tibetano sulla Valsorda \u00e8 un sogno diventato realt\u00e0, un\u2019opera che rappresenta una sfida per gli ideatori e gli enti che l\u2019hanno sostenuto: l\u2019espressione eloquente e creativa della sfida dell\u2019uomo con la natura, la sua capacit\u00e0 di assoggettarla progettando e costruendo uno spazio in cui due sistemi si incontrano.<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ponte tibetano: cos\u2019\u00e8<\/span><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">L\u2019aspetto funzionale di un ponte ne ha spesso messo in ombra il significato estetico e simbolico, che emerge particolarmente nel ponte tibetano della Valsorda. Il ponte tibetano ha infatti origini antichissime. Presso i popoli primitivi si ritrovano dei ponti elementari di funi o di legno, in forma di semplici travi o di strutture sospese. La necessit\u00e0 di costruire simili strutture nacque dalla natura stessa dei luoghi, nelle zone di montagna dove erano presenti fiumi e fossati. La prima generazione di ponti sospesi \u00e8 quella dei ponti a catenaria primitivi realizzati con corde o con catene di ferro, presenti in Cina, in Tibet e nella zona himalayana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Gli Inca nel Sud America costruirono ponti sospesi in corda, attorcigliando fibre vegetali per ottenere cavi di grande spessore. Le passerelle dell\u2019Himalaya e delle Ande hanno una somiglianza straordinaria tra loro, data dal fatto che la forma \u00e8 la conseguenza diretta dell\u2019uso delle corde. Sono tutti ponti del tipo a catenaria, ossia il passaggio avveniva \u00a0sopra le corde che costituivano i cavi principali, o su una piattaforma di tavole poste sopra le corde stesse. Ai lati, in alto, altre corde fungevano da passamano, unite a loro volta ai cavi principali tramite fili trasversali, che consentivano loro di funzionare congiuntamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte08.jpg\" data-lbwps-width=\"648\" data-lbwps-height=\"709\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte08.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-1747 alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte08.jpg\" alt=\"ponte08\" width=\"233\" height=\"255\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte08.jpg 648w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte08-274x300.jpg 274w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><\/a>Dalla disposizione e dal numero delle funi impiegate dipendeva la forma della struttura che nel tempo sub\u00ec un evoluzione, diventando sempre pi\u00f9 complessa. Da un\u2019unica corda con un cesto scorrevole per permettere il passaggio di una persona, si passa a due corde in modo da poter camminare su una e aggrapparsi all\u2019altra; successivamente si arriva alla caratteristica forma a \u201cV\u201d con tre corde che resero questo sistema pi\u00f9 sicuro, offrendo due corrimano. Il passaggio successivo \u00e8 quello di collegare a brevi intervalli i due cavi superiori al cavo inferiore, per ottenere un sistema tubolare continuo, facilitando cos\u00ec la percorrenza. Si passa poi ai ponti composti da un vero e proprio impalcato costituito da elementi trasversali in legno o canne di bamb\u00f9 appoggiati su alcune corde, impalcato molto flessibile e deformabile con il peso dei passanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Si comprese che se l\u2019impalcato era appeso ai cavi di sospensione con dei tiranti verticali la forte flessibilit\u00e0 veniva ridotta. Risultato che si otteneva anche sostenendo l\u2019impalcato con funi rettilinee inclinate, che partendo da vari punti si ricongiungevano all\u2019estremit\u00e0 di sostegni verticali posti alle due testate del ponte. Sono i primi esempi di sospensione a \u201ccatena\u201d e tiranti verticali, e il sistema della sospensione a stralli, cos\u00ec come vengono definiti oggi i cavi inclinati di sospensione a cui viene appeso un impalcato. Si trattava naturalmente di ponti dalla portata molto limitata, la cui stabilit\u00e0 dipendeva unicamente dalla capacit\u00e0 delle corde di sopportare gli sforzi di tensione, corde costituite da\u00a0<\/span><\/p>\n<p><a style=\"color: #074d7c; cursor: pointer; text-align: justify;\" href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte09.jpg\" data-lbwps-width=\"327\" data-lbwps-height=\"471\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte09.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-1749 alignright\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte09.jpg\" alt=\"ponte09\" width=\"137\" height=\"198\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte09.jpg 327w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte09-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 137px) 100vw, 137px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">fibre vegetali che sottoposte a continue sollecitazioni si rilassavano richiedendo una costante manutenzione. In Asia due colonne girevoli all\u2019estremit\u00e0 delle passerelle consentivano di riportare i cavi al giusto grado di tensione. L\u2019introduzione del ferro risolse questo tipo di problemi, i primi ad usarlo furono i cinesi e i tibetani tra il I e VI secolo d.C., come ci viene riportato dai racconti dei viaggiatori cinesi dal VI secolo in poi. Le corde erano sostituite con catene composte da anelli di ferro o da barre connesse tra loro con dei cavicchi, l\u2019ancoraggio avveniva ora su delle vere e proprie torri in muratura. In Europa si iniziarono a costruire ponti sospesi solo a partire dal XVIII secolo e si svilupparono nel XIX secolo, i primi sono ponti militari provvisori sospesi a mezzo di corde, secondo alcuni documenti risulta che alcuni di questi erano realizzati con catene. Il pi\u00f9 lungo ponte tibetano realizzato in Italia si trova nell\u2019Appennino pistoiese, \u00e8 lungo 200 metri ed \u00e8 stato costruito pi\u00f9 di un secolo fa. Una tecnologia tanto sviluppata come quella dei ponti sospesi in Cina e nell\u2019Himalaya \u00e8 ormai persa quasi totalmente, prova di ci\u00f2 il fatto che il governo del Nepal tempo fa ha dato incarico a una societ\u00e0 di progettazione svizzera di studiare una serie di passerelle sospese utilizzando le tipologie del ponte a catenaria e ponti con impalcato sospeso mediante pendini. Ponti che sono stati poi costruiti in tutto il paese. (<i>I. Zampini<\/i>) n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte10.jpg\" data-lbwps-width=\"1045\" data-lbwps-height=\"231\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-1748\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte10.jpg\" alt=\"ponte10\" width=\"627\" height=\"139\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte10.jpg 1045w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte10-300x66.jpg 300w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2013\/03\/ponte10-1024x226.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 627px) 100vw, 627px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VALSORDA PONTE TIBETANO un\u2019opera singolare e fuori dall\u2019ordinario, realizzata\u00a0per la valorizzazione turistica dei luoghi, \u00e8 l\u2019occasione\u00a0per \u00a0un dialogo serrato tra architettura e ingegneria testo di Ilaria Zampini foto di Diego Martini &nbsp; \u201cQuando gli angeli si accorsero che gli sventurati uomini non potevano superare i burroni\u00a0e gli abissi per svolgere le loro attivit\u00e0, e si &hellip; <\/p>\n<p><a class=\"more-link btn\" href=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/?page_id=1713\">Continua a leggere<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1733,"parent":6448,"menu_order":20,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-1713","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","nodate","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1713"}],"version-history":[{"count":30,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1713\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6444,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/1713\/revisions\/6444"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/6448"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1733"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}