{"id":567,"date":"2012-11-11T18:26:50","date_gmt":"2012-11-11T18:26:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocomarano.it\/v2\/?page_id=567"},"modified":"2016-01-18T20:34:46","modified_gmt":"2016-01-18T20:34:46","slug":"abitare-in-villa-in-valpolicella-qualche-secolo-fa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/?page_id=567","title":{"rendered":"Abitare in villa, qualche secolo fa"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/immagini\/marano\/canzago-01.jpg\" data-lbwps-width=\"800\" data-lbwps-height=\"600\" data-lbwps-srcsmall=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/immagini\/marano\/canzago-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/immagini\/marano\/canzago-01.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"216\" \/><\/a>Da qualche decennio la Valpolicella \u00e8 diventata il quartiere residenziale d\u2019elezione di Verona: ville, villette, bi familiari o a schiera, hanno invaso colli e pendii per accogliere cittadini in fuga dal caos e dal traffico della citt\u00e0 e in cerca di clima mite, aria, sole e tranquillit\u00e0, tanto che pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione dei Comuni della zona proviene da altre zone, soprattutto da Verona.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Anche nei secoli passatila Valpolicella era ambita dai veronesi: gi\u00e0 dal tredicesimo secolo si diffonde fra le famiglie benestanti del Comune cittadino la tendenza di trascorrere qualche periodo della bella stagione nelle proprie tenute in Valpolicella. Il boom si verifica a partire dal 400, quando i borghesi veronesi investono il guadagno delle loro floride attivit\u00e0 commerciali o professionali nell\u2019acquisto, magari a buon mercato, delle terre e delle case un tempo patrimonio dei monasteri cittadini, ora in crisi, o degli Scaligeri. Con acquisizioni mirate si accorpano le tenute, si ammoderna la vecchia ma solida casa a torre, affiancandole un bel caseggiato a portico e loggia, si mettono a frutto i poderi con nuove rotazioni, nuove colture, si sfruttano le sorgenti e i corsi d\u2019acqua per irrigare prati e giardini delle ville.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In pieno Rinascimento, infatti, l\u2019edificio principale del complesso, la casa da patron, viene rinnovato e dotato di barchesse, talvolta se ne costruisce uno nuovo, viene realizzato un bel giardino con aiole, fontane, statue e ninfei, il podere intorno alla villa, detto brolo, viene recintato con un alto muro. Viene anche costruita o ricavata in un angolo di una barchessa una cappella con un ingresso esterno per il pubblico e uno per i proprietari.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Dato che la villa funge anche da centro di governo della propriet\u00e0 agraria, molta attenzione viene dedicata alla parte rustica, sempre pi\u00f9 staccata dalla zona padronale, ma attrezzata e ben organizzata: le case per la servit\u00f9 e la famiglia del castaldo (i contadini, quasi sempre mezzadri, cio\u00e8 retribuiti con la met\u00e0 del prodotto, vivono nelle corti dei vari poderi), le scuderie, la cantina, un ampio locale aerato e dotato di camino per l\u2019allevamento del baco da seta, l\u2019aia lastricata per trebbiare e mettere ad essiccare il frumento, le serre per gli agrumi, e le grandi vasche d\u2019acqua per i pesci, da consumere il venerd\u00ec. Il brolo viene coltivato a frutteto e a vigneto, per garantire frutta e vino di qualit\u00e0 sulla mensa in villa e nel palazzo in citt\u00e0.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Ma il soggiorno in villa, dall\u2019inizio dell\u2019estate fino a vendemmia conclusa, non era certo turbato dalle preoccupazioni degli affari: le feste erano frequenti e intorno alla tavola si radunavano gli amici, i proprietari delle ville vicine (in Valpolicella le ville venete sono circa un centinaio), poeti e artisti, da Guarino a VeronicaFranco, da Vincenzo Monti ad Aleardo Aleardi, si tenevano concerti e rappresentazioni teatrali.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Spesso i proprietari erano persone colte, come il Nichesola di Ponton, che a fine 500 si fa affrescare da Paolo Farinati i suoi cari miti greci, o i Della Torre, o i Verit\u00e0 Poeta. A met\u00e0 500 Battista Del Bene ospitava nella sua villa di Volargne gli alti prelati del Concilio di Trento e forse per questo fa affrescare con soggetti religiosi il piano nobile. Marcantonio Serego si rivolge ad Andrea Palladio che lascia a Pedemonte una splendida villa incompiuta, oggi nota col nome di Santa Sofia. A Fumane in Villa della Torre, che risente dell&#8217;influsso di Palazzo T\u00e8 di Mantova e della riscoperta delle antiche ville romane, le quattro sale che si affacciano sul cortile porticato sono decorate da grandiosi camini a forma di mostri.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Villa Serego Alghieri a Gargagnago ospita da pi\u00f9 di 650 anni i discendenti del sommo poeta Dante ed \u00e8 adagiata ai piedi delle colline: perfettamente inserita nel paesaggio, col nobile palazzo, il grande brolo, la maestosa corte rustica e l\u2019antico giardino.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Altre ville di notevole pregio artistico sono la maestosa Villa Giona Fagioli a Cengia, Villa Bertoldi di Negrar, a portico e loggia e un tempo dotata anche di un magnifico giardino su tre piani, Villa Zamboni ad Arbizzano, Villa Saibante, ora delle Suore Comboniane, rimasta incompiuta per il sopraggiungere della grande peste manzoniana del 1630. Affascinante \u00e8 la settecentesca Villa Mosconi, ora Bertani, di Adriano Cristofali: facciata monumentale, salone affrescato, ampio e suggestivo giardino romantico, con finte rovine e laghetto. Pi\u00f9 appartate sono Villa Porta ora Rizzini col doppio loggiato e Villa Lorenzi ora Benati in prossimit\u00e0 di Marano.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Anche Parona ha il suo bel corredo di ville: Villa San Dionigi, isolata sul colle, ricavata due secoli fa da un complesso del Monastero di san Zeno, di cui resta ancora la bella chiesetta romanica, Villa Monastero, che pure conserva la chiesetta romanica di San Crescenziano, Villa Zorzi, che i merli, aggiunti non molti decenni fa, rendono simile a un castello.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Purtroppo sono poche le ville facilmente accessibili al pubblico: solo Villa Del Bene a Volargne \u00e8 di propriet\u00e0 pubblica. I proprietari, su prenotazione, aprono Villa Della Torre. \u00c8 aperto a particolari<a href=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/immagini\/rugolin\/fasanara-01.jpg\" data-lbwps-width=\"800\" data-lbwps-height=\"600\" data-lbwps-srcsmall=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/immagini\/rugolin\/fasanara-01.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright\" src=\"http:\/\/www.maranovalpolicella.it\/immagini\/rugolin\/fasanara-01.jpg\" alt=\"\" width=\"288\" height=\"216\" \/><\/a> condizioni anche il giardino di Villa Rizzardi a Poiega di Negrar, uno dei pi\u00f9 belli del Veneto, articolato com\u2019\u00e8 in aree di diverso gusto: vicino al palazzo c\u2019\u00e8 il giardino all\u2019italiana, con aiole geometriche, ninfeo e sculture, poi c\u2019\u00e8 il giardino alla francese con le alte siepi di bosso, le prospettive, il viale dei carpini, il teatro verde e il belvedere, infine, in alto, il parco all\u2019inglese con finte rovine, alberi d\u2019alto fusto e sculture di animali disperse nel bosco.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Alcune ville, come Villa Bertani e Villa Giona, sono utilizzate come sedi di rappresentanza e ospitano banchetti e congressi, altre, come Villa Rovereti a san Vito, o Villa Saibante di san Pietro in Cariano, sono di istituti religiosi oppure, ed \u00e8 il caso di Villa Quaranta a Ospedaletto o Villa Quar a Pedemonte, sono state trasformate in hotel.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Villa Lebrecht \u00a0accoglie l\u2019indirizzo enologico dell\u2019Universit\u00e0 di Verona, Villa Bertoldi di Settimo \u00e8 sede dell\u2019omonima fondazione, che vi organizza periodicamente concerti musicali e altri eventi artistici.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">In genere, anche in occasione di visite guidate organizzate da istituzioni locali, \u00e8 difficile accedere all\u2019interno delle ville, per la preoccupazione dei proprietari di favorire incursioni indesiderate.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Si deve peraltro dire che molte ville hanno visto nei secoli passati periodi pi\u00f9 o meno lunghi di abbandono, altre hanno subito i danni dell\u2019occupazione tedesca dell\u2019ultima guerra: pertanto non sempre gli interni hanno conservato gli arredi antichi o l\u2019impianto originario.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Le ville venete della Valpolicella sono comunque un\u2019altissima testimonianza di civilt\u00e0 e ancora oggi ci ricordano come sia possibile e gratificante conciliare utile e dilettevole, interesse economico e gusto di vivere in un sereno equilibrio con l\u2019ambiente.<\/span><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche decennio la Valpolicella \u00e8 diventata il quartiere residenziale d\u2019elezione di Verona: ville, villette, bi familiari o a schiera, hanno invaso colli e pendii per accogliere cittadini in fuga dal caos e dal traffico della citt\u00e0 e in cerca di clima mite, aria, sole e tranquillit\u00e0, tanto che pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione dei &hellip; 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