{"id":603,"date":"2012-11-11T19:06:55","date_gmt":"2012-11-11T19:06:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocomarano.it\/v2\/?page_id=603"},"modified":"2012-11-11T19:15:52","modified_gmt":"2012-11-11T19:15:52","slug":"le-verdure-e-la-frutta","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/?page_id=603","title":{"rendered":"Le verdure e la frutta"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Terra di orti e giardini, anche per la presenza di numerose ville,la Valpolicellaha sempre avuto abbondanza di verdure, in qualche caso \u00e8 stata anche fornitrice della vicina citt\u00e0 di Verona.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Le verdure di tutti i tipi non erano e non lo sono tuttora, oggetto di particolari ricette elaborate: il valpolicellese le ha sempre considerate semplici complementi al pasto.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Le patate i fagioli, insieme ai legumi, venivano semplicemente lessati e conditi con l\u2019olio e un po\u2019 di prezzemolo; l\u2019inverno era il trionfo dei cavoli, delle verze, dei broccoli, delle rape, dei <em>\u201cnaoni, <\/em>anch\u2019essi lessati o stufati <em>\u201cstoffin\u00e8<\/em>\u201d molto lentamente con uno spicchio d\u2019aglio e un po\u2019 di lardo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Melanzane, peperoni, pomodori erano cibo \u201cda cittadini\u201d e toglievano nell\u2019orto il sacrosanto posto riservato alle patate e ai fagioli, le uniche verdure considerate come\u00a0 vero e proprio cibo e non stranezze o capricci. Marginale anche la coltivazione del radicchio rosso che oggi ha invaso le tavole e i libri di cucina: se ne coltivava un soltanto piccolo appezzamento.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">I radicchi venivano, e tuttora vengono, messi ad imbianchire nelle cantine o nelle stalle, nella sabbia continuamente inumidita, quando \u201cfilavano\u201d cio\u00e8 cominciavano ad allungarsi, si consumavano solo crudi, con olio e pane grattugiato (surrogato del formaggio grana).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Oggi la nuova ristorazione, attenta al territorio, si \u00e8 rivolta giustamente alle erbe selvatiche e ai germogli di alcuni arbusti: ed ecco apparire le frittate odorose, i tortini di cicoria, i risotti con la silene e i <em>bruscansi<\/em> (germogli del luppolo), le cr\u00eapes ripiene di ortiche, le insalate con il rumex e il crescione d&#8217;acqua e l&#8217;invadente rucola..<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Nel nostro passato e nella nostra terra\u00a0 le erbe venivano raccolte in primavera, (le donne scendevano nei campi ben prima delle rondini a riempire i <em>grombiai<\/em> di <em>petoloti e radec\u00e8le<\/em>),\u00a0 lessate e condite con un po&#8217; d&#8217;olio: erano la cicoria, il tarassaco officinale, le foglie di papavero appena nate, i germogli del luppolo, la valeriana (i <em>molesini<\/em>), i germogli del pungitopo e, pi\u00f9 raramente, la silene vulgaris (<em>i sgrisoloni<\/em>) e l&#8217;ortica tenera.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In autunno le donne di casa, quasi sempre le pi\u00f9 anziane, raccoglievano i funghi dei prati (psaliota campetris e marasmius oreades) e gli uomini andavano a <em>\u201cfunghi de soca\u201d<\/em> (armillaria mellea) ma non si perdeva troppo tempo, si conoscevano i posti, gelosamente tenuti segreti ai vicini, si riempiva il cesto quasi furtivamente e via a casa.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In primavera, nei campi coltivati, spuntavano (e qui il passato \u00e8 purtroppo necessario) le <em>\u201cspondole\u201d<\/em>\u00a0 (spugnola): finivano sempre in padella con le uova strapazzate e in qualche caso come condimento alle fettuccine.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Se l\u2019orto forniva verdura in abbondanza le donne la conservavano per l\u2019inverno: la salsa di pomodoro che ha invaso le nostre tavole era sconosciuta, i pomodori erano <em>\u201croba foresta\u201d<\/em><\/h4>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terra di orti e giardini, anche per la presenza di numerose ville,la Valpolicellaha sempre avuto abbondanza di verdure, in qualche caso \u00e8 stata anche fornitrice della vicina citt\u00e0 di Verona. 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