{"id":1759,"date":"2013-03-17T20:55:09","date_gmt":"2013-03-17T20:55:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.prolocomarano.it\/v2\/?p=1759"},"modified":"2013-03-17T20:57:30","modified_gmt":"2013-03-17T20:57:30","slug":"parigi-chiede-tutti-i-segreti-del-sacro-tempio-di-minerva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/?p=1759","title":{"rendered":"Parigi chiede tutti i segreti del sacro Tempio di Minerva"},"content":{"rendered":"<h2>giornale L&#8217;Arena<\/h2>\n<h2><span>MARANO<\/span>. Brunella Bruno invitata dagli accademici francesi al College de France per rivelare i misteri del luogo<\/h2>\n<h1><span style=\"font-size: 16px;\">Agnese Ceschi<\/span><\/h1>\n<h2>C\u00b4\u00e8 da scoprire chi furono i committenti del monumento Pochissimi i finanziamenti per proseguire nelle ricerche<\/h2>\n<div>\n<div>sabato 16 marzo 2013\u00a0<b>PROVINCIA<\/b>, pagina 35<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una parte degli scavi per il tempio di Minerva: gli ultimi sono stati nel 2010<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/media.larena.it\/GiornaleOnLine\/Arena\/GONJPG\/201303\/BASSE\/16_35_are_f1_487.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/media.larena.it\/GiornaleOnLine\/Arena\/GONJPG\/201303\/BASSE\/16_35_are_f1_487.jpg\" width=\"120\" height=\"72\" \/><\/a>Gli accademici francesi invitano il funzionario della Soprintendenza di Verona a parlare della scoperta.<br \/>\nNemmeno il tempo di riprendere gli scavi che il Tempio di Minerva di\u00a0<span>Marano<\/span>\u00a0di Valpolicella approda a Parigi. Lo scorso 1 marzo, infatti, la dottoressa Brunella Bruno, funzionario della Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto che ha diretto le indagini, ha tenuto un intervento proprio sul tempio recentemente rinvenuto sul Monte Castelon nell\u00b4ambito di un seminario sui santuari di et\u00e0 romana al College de France.<br \/>\nL\u00b4invito \u00e8 arrivato direttamente dalla Francia. \u00abAlcuni insigni accademici francesi, studiosi di santuari e riti religiosi di et\u00e0 classica avevano avuto modo di sentire le novit\u00e0 degli scavi di\u00a0<span>Marano<\/span>\u00a0in occasione di un convegno tenutosi a Trieste a febbraio 2012. Sono stati loro stessi a invitarmi a Parigi\u00bb, spiega Bruno come \u00e8 nata l\u00b4occasione di far conoscere il Tempio di Minerva in Francia. L\u00b4intervento ha avuto luogo al rinomato College de France, all\u00b4interno di un seminario dedicato ad alcuni tra i principali luoghi di culto recentemente venuti alla luce nel territorio italiano.<br \/>\n\u00abDurante il mio intervento, ho ripercorso le vicende della scoperta del tempio e i dati principali degli ultimi scavi avvenuti nel 2010: la definizione completa della planimetria del tempio di Minerva di et\u00e0 imperiale; l\u00b4individuazione di un tempio precedente, di et\u00e0 tardo-repubblicana e l\u00b4individuazione di un rogo votivo dell\u00b4et\u00e0 del ferro\u00bb. L\u00b4esperta ha esposto a Parigi anche come il tempio di\u00a0<span>Marano<\/span>\u00a0racconti, da alcuni particolari rivelatori, la sua reale importanza nel contesto storico-politico dell\u00b4epoca. La strana planimetria del tempio, di et\u00e0 imperiale, e l\u00b4uso dell\u00b4opera reticolata, la decorazione pittorica della fase di et\u00e0 tardo-repubblicana, appartenente al primo stile pompeiano, confermano infatti la presenza di un santuario di grande importanza con un forte significato politico per l\u00b4epoca.<br \/>\nLa portata della scoperta del Tempio, precedentemente descritto negli scritti dell\u00b4erudito veronese Orti Manara nel 1836, \u00e8 rilevante in quanto l\u00b4uso dell\u00b4opera reticolata in una delle murature del tempio, segnala la presenza di un edificio importante, legato probabilmente, come il teatro romano di Verona, ad una committenza imperiale (Augusto o entourage augusteo). Rimane per\u00f2 un quesito: \u00abChi sono stati i committenti di questa impresa architettonica che ha portato alla monumentalizzazione, tra fine II sec. a.C. e inizi I secolo a.C., di un santuario all\u00b4aperto dell\u00b4et\u00e0 del ferro?\u00bb, dice l\u00b4esperta.<br \/>\nA breve riprenderanno gli scavi e questi quesiti potrebbero trovare risposta. \u00abAd aprile, con finanziamenti limitatissimi e centellinati, cercheremo di fare chiarezza su alcuni aspetti delle tre fasi santuariali che non sono stati adeguatamente chiariti. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di poter arrivare ad una pubblicazione, un resoconto, entro l\u00b4anno o nei primi mesi del 2014\u00bb. Quali sono dunque le prospettive future? Le incognite riguardo al destino del tempio sono fortemente legate alle disponibilit\u00e0 economiche che consentiranno ulteriori scavi e la realizzazione di un ipotetico parco archeologico, come rivela Bruno: \u00abIl santuario di\u00a0<span>Marano<\/span>\u00a0\u00e8 in un contesto eccezionale che merita di essere indagato, studiato e valorizzato. L\u00b4amministrazione di\u00a0<span>Marano<\/span>\u00a0e la Soprintendenza hanno gettato le basi perch\u00e8 in futuro possa essere creato un sito archeologico aperto a tutti. Le prospettive, purtroppo, nell\u00b4immediato futuro, non sono rosee per l\u00b4assoluta carenza di finanziamenti\u00bb. Vedremo dunque quale sar\u00e0 il futuro del tempio<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>giornale L&#8217;Arena MARANO. 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