{"id":9178,"date":"2020-06-18T19:56:54","date_gmt":"2020-06-18T19:56:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.prolocomarano.it\/v2\/?p=9178"},"modified":"2021-01-05T16:33:51","modified_gmt":"2021-01-05T16:33:51","slug":"9178","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/?p=9178","title":{"rendered":"Tempio di Minerva"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2020\/06\/Acquisizione-a-schermo-intero-18062020-215412.jpg\" data-lbwps-width=\"761\" data-lbwps-height=\"1080\" data-lbwps-srcsmall=\"https:\/\/maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2020\/06\/Acquisizione-a-schermo-intero-18062020-215412.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-9179 size-large\" src=\"https:\/\/maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2020\/06\/Acquisizione-a-schermo-intero-18062020-215412-722x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"722\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2020\/06\/Acquisizione-a-schermo-intero-18062020-215412-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2020\/06\/Acquisizione-a-schermo-intero-18062020-215412-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/immagini\/2020\/06\/Acquisizione-a-schermo-intero-18062020-215412.jpg 761w\" sizes=\"auto, (max-width: 722px) 100vw, 722px\" \/><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>COMUNICATO STAMPA CTG VALPOLICELLA GENIUS LOCI 14\/06\/2020<br \/>Il Tempio di Minerva di Marano apre finalmente al pubblico.<br \/>Il Centro Turistico Giovanile &#8211; CTG Valpolicella Genius Loci, associazione di promozione sociale, si \u00e8 aggiudicato il bando, indetto dal Comune di Marano di Valpolicella (VR), in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza, per la gestione e la valorizzazione dell\u2019area archeologica \u201cTempio di Minerva\u201d in localit\u00e0 Monte Castel\u00f2n a Marano di Valpolicella, per gli anni 2020-2021.<br \/>Il sito archeologico, considerato uno dei pi\u00f9 importanti del nord Italia per il suo particolare connubio tra interesse scientifico e suggestione ambientale, era stato individuato e portato alla luce con degli scavi condotti nel 1835 da Giovanni Girolamo Orti Manara, le cui evidenze erano state registrate dalla mano di un illustre pittore mantovano, Giuseppe Razzetti, che aveva realizzato alcuni disegni ora conservati alla Biblioteca Civica di Verona. Fondamentale fu, al tempo, il ritrovamento di alcune iscrizioni votive in latino su pietra, che pi\u00f9 volte riportavano una dedica alla dea Minerva e che hanno fatto pensare a un\u2019intitolazione dell\u2019intera struttura a tale divinit\u00e0, sicuramente per l\u2019et\u00e0 imperiale romana (a partire dal I sec. a.C.). Successivamente, l\u2019abbandono e la costruzione dei terrazzamenti e dei muri a secco tipici delle colline della Valpolicella (le marogne) hanno ricoperto nuovamente il Tempio di Minerva, facendo perdere anche l\u2019ubicazione del luogo in cui si doveva trovare.<br \/>I resti archeologici del Tempio sono stati riscoperti nel 2007 a seguito di un\u2019operazione di recupero della memoria che ha coinvolto l\u2019intera popolazione di Marano e non solo e che ha permesso, seguendo la tradizione orale, di individuare, tra le marogne del Monte Castel\u00f2n, il punto dove scavare per far riemergere il sito archeologico. Reperiti i finanziamenti necessari, sono state intraprese due campagne di scavo nel 2010 e nel 2013, che hanno messo in evidenza eccezionali peculiarit\u00e0. Nel 2018 si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza del sito, con l\u2019installazione di una struttura di copertura e la realizzazione di un percorso di visita.<br \/>Negli scavi archeologici recenti, \u00e8 stato possibile verificare la presenza di un sito pluristratificato, con la presenza nel medesimo luogo di rilevanti tracce di tre epoche di frequentazione differenti. Un primo luogo di culto protostorico, attivo fin dal VI secolo a.C., \u00e8 testimoniato dalla presenza di un rogo votivo, conosciuto in area retica e alpina con il nome di \u201cBrandopferpl\u00e4tz\u201d, al cui interno sono state rinvenute tracce, tra l\u2019altro, di un numero elevato di anelli digitali, interpretabili come offerte rituali. Sono stati poi evidenziati i resti di una struttura di culto romana di epoca tardo-repubblicana, realizzata probabilmente verso la fine del II sec. a.C. e a cui dovevano appartenere numerosi frammenti di decorazione di parete, che rappresentano la scoperta pi\u00f9 importante dell\u2019intera serie di campagne di scavo: una serie di elementi di intonaci dipinti e di stucchi ascrivibili al c.d. \u201cI stile pompeiano\u201d, una tecnica pittorica molto curata e di ottima fattura, presente nei pi\u00f9 grandi siti archeologici del bacino del Mediterraneo, tra cui Pompei, rara, se non unica in Italia settentrionale. La terza e ultima fase \u00e8 quella che era gi\u00e0 stata evidenziata dagli scavi ottocenteschi, ovvero quella di et\u00e0 imperiale: una costruzione databile verso la fine del I secolo a.C., attiva almeno fino al V sec. d.C., con una struttura tipica di un tempio di tradizione celtica (una cella centrale sopraelevata circondata da gallerie e da un colonnato, con copertura in tegole e coppi), in apparente contrasto con l\u2019architettura locale del tempo, consistente in strutture spesso seminterrate e quasi completamente in pietra della Lessinia. Assoluta peculiarit\u00e0 \u00e8 anche la presenza di una parte di muro realizzato con la tecnica del c.d. opus reticulatum, quasi totalmente assente in Italia settentrionale se non nelle terrazze del Teatro Romano di Verona, che fanno pensare ad una committenza di rango e cultura elevata, con influenze centro-sud italiche. Tutte e tre le strutture sono state costruite una sopra l\u2019altra, apparentemente senza soluzione di continuit\u00e0, sfruttando ognuna la posizione e il materiale proprio di quella di epoca precedente. L\u2019area archeologica non \u00e8 stata ancora indagata completamente e si ritiene possa rivelare ancora interessanti emergenze in una futura campagna di scavi.<br \/>Il progetto presentato dall\u2019associazione CTG Valpolicella al Comune per la valorizzazione del sito, che doveva partire dal mese di marzo, \u00e8 stato frenato dal \u201clockdown\u201d legato all\u2019emergenza da Covid-19. Oggi, la ripartenza vede innanzitutto la realizzazione di visite guidate svolte da guide volontarie, a partire dal 20 giugno, ogni sabato, con due turni di visita: ore 10.30 e ore 18.00. La prenotazione \u00e8 obbligatoria e si effettua inviando una e-mail all\u2019indirizzo info@tempiodiminerva.it e per ogni richiesta di informazione \u00e8 possibile contattare l\u2019associazione al numero di telefono 349\/5923868. Le visite guidate prevedono la partecipazione di massimo 10 persone per ogni turno e saranno realizzate rispettando la vigente normativa sul contenimento del rischio da Covid-19. Sar\u00e0 possibile lasciare un contributo libero, che verr\u00e0 utilizzato per la valorizzazione del sito archeologico. \u00c8 possibile inoltre richiedere una visita guidata in altri giorni, per gruppi di minimo 5 persone, previa verifica della disponibilit\u00e0 delle guide volontarie, anche in lingua inglese e tedesca.<br \/>Le guide volontarie del CTG Valpolicella Genius Loci sono formate per illustrare al visitatore gli aspetti storici e archeologici legati al Tempio di Minerva e non mancheranno riferimenti e curiosit\u00e0 legate al territorio della Valpolicella nel suo complesso. Per raggiungere l\u2019area archeologica, il visitatore potr\u00e0 parcheggiare l\u2019auto nella piazzetta antistante il Santuario di Santa Maria in Valverde ed effettuare un breve e facile percorso a piedi tra vigneti e ciliegeti, godendo di un impareggiabile panorama sulla vallata e sulla pianura veronese.<br \/>Alcuni dei passi successivi del progetto di valorizzazione saranno: la creazione di un sito internet dedicato, con la possibilit\u00e0, tra l\u2019altro, di poter prenotare direttamente la propria visita guidata tramite un sistema di e-booking, l\u2019apertura di pagine dedicate nei pi\u00f9 importanti social networks (Facebook e Instagram), la creazione di una guida cartacea, anche in lingua straniera, e la realizzazione di un rilievo fotogrammetrico digitale dell\u2019area, allo scopo di avere una riproduzione in 3D delle strutture. Infine, un pilastro fondamentale di tutto il progetto sar\u00e0 l\u2019organizzazione nel prossimo autunno di un corso per la formazione di guide volontarie del Tempio di Minerva e del suo territorio, coinvolgendo direttamente i cittadini, nell\u2019ottica di un\u2019archeologia pubblica e partecipata.<br \/>Oltre alle visite guidate su prenotazione, quando le condizioni sanitarie lo permetteranno, il sito archeologico verr\u00e0 aperto al pubblico con ingresso e visita liberi almeno ogni sabato pomeriggio.<br \/>Si desidera ringraziare coloro che sin qui hanno permesso che questo prezioso sito sia tornato alla luce e sia stato messo in sicurezza per le future attivit\u00e0 di fruizione e valorizzazione, in particolare la Soprintendenza nella persona della dott.ssa Brunella Bruno e dei suoi collaboratori, il Comune di Marano, con il sindaco Giuseppe Zardini, l\u2019assessore alla cultura Mirko Ballarini, i sindaci delle passate amministrazioni coinvolte nel progetto, ovvero Simone Venturini e Giovanni Viviani e tutti i dipendenti, la Pro Loco di Marano con il suo presidente Dario Degani, i tecnici e le imprese che si sono susseguiti per gli scavi archeologici, i restauri e le successive opere di copertura e di realizzazione del percorso di visita. Un ringraziamento anche per tutte quelle persone e quegli enti che collaborano con l\u2019associazione per la realizzazione del progetto di valorizzazione del sito archeologico.<br \/>Il presidente CTG Valpolicella Genius Loci APS<br \/>Riccardo Pinamonte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-9178","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-annunci","nodate","item-wrap"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9178"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9178\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9224,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9178\/revisions\/9224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/proloco\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}