{"id":160,"date":"2012-11-27T18:37:38","date_gmt":"2012-11-27T17:37:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.valpolicella2000.it\/a\/?p=160"},"modified":"2012-11-27T18:38:30","modified_gmt":"2012-11-27T17:38:30","slug":"l%c2%b4area-naturalistico-didattica-di-circa-40-ettari-restera-di-proprieta-della-cementirossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.maranovalpolicella.it\/valpolicella2000\/?p=160","title":{"rendered":"L\u00b4area naturalistico-didattica di circa 40 ettari rester\u00e0 di propriet\u00e0 della Cementirossi"},"content":{"rendered":"<h2><strong>L\u2019ARENA\u00a0 del 27<\/strong><strong>\u00a0novembre 2012<\/strong><\/h2>\n<h2>L\u00b4area naturalistico-didattica di circa 40 ettari rester\u00e0 di propriet\u00e0 della Cementirossi, che sta definendo con i Comuni una gestione pubblica<\/h2>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\">marted\u00ec 27 novembre 2012\u00a0<strong>PROVINCIA<\/strong>, pagina 24<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Zoom\" href=\"http:\/\/media.larena.it\/GiornaleOnLine\/Arena\/GONJPG\/201211\/BASSE\/27_24_are_f1_503.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/media.larena.it\/GiornaleOnLine\/Arena\/GONJPG\/201211\/BASSE\/27_24_are_f1_503.jpg\" alt=\"\" width=\"120\" height=\"106\" \/><\/a><\/p>\n<div>Una parte dell\u00b4area di scavo recuperata dal punto di vista ambientale<\/div>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morire cava e rinascere parco. Un buco nelle colline pu\u00f2 trasformarsi da sfregio nel paesaggio ad amico dell\u00b4ambiente? Fa scuola in Italia la cava di Monte Noroni, tra Fumane e\u00a0<span>marano<\/span>, area estrattiva per la marna da cemento, utilizzata fino al 2004 dalla Cementirossi di Fumane, finita nell\u00b4occhio del ciclone per la richiesta di scavare a Marezzane (negata proprio per incompatibilit\u00e0 ambientale).<br \/>\nCava Noroni \u00e8 stata una miniera, ma ora \u00e8 pronta a diventare parco naturale di circa 40 ettari, con una trentina di habitat per flora e fauna. \u00c8 stata inserita da Legambiente e Aitec (associazione cementieri di Confindustria) tra i dieci casi eccellenti a livello nazionale per il recupero ambientale e fonte d\u00b4ispirazione delle \u00abLinee guida per la progettazione, gestione e recupero delle aree estrattive\u00bb. Lo studio unisce, una volta tanto, ambientalisti e produttori di cemento, e segnala 148 cave italiane (su oltre 5mila totali) che hanno intrapreso la strada della sostenibilit\u00e0. Laddove c\u00b4erano ruspe e marna, insomma, al lavoro in un buco nel cuore della Valpolicella ai piedi della Lessinia, nasce un\u00b4area per valorizzare flora e fauna autoctona, monitorare biodiversit\u00e0, proteggere specie naturali. Senza contare il ripristino dell\u00b4attivit\u00e0 agricola tradizionale, con vigneti, oliveti e ciliegi.<br \/>\n\u00abPare che facciano bene anche al vino i terreni marmorei che forniscono materia prima per il cemento\u00bb, spiega il responsabile delle attivit\u00e0 estrattive di Cementirossi, l\u00b4ingegner Stefano Molinari, che cita la zona del Chianti in Italia e la regionedello Champagne in Francia. Secondo Molinari, \u00abil recupero ambientale si pu\u00f2 e si deve fare. Una cava va sfruttata per la durata delle concessioni, poi deve essere restituita alla comunit\u00e0, iniziando interventi di recupero ambientale contestualmente alla lavorazione dei terreni\u00bb.<br \/>\nUna buona esecuzione dei lavori estrattivi, infatti, deve prevedere fin dall\u00b4inizio l\u00b4attivit\u00e0 finale di ricomposizione ambientale, che non si improvvisa dalla sera alla mattina, come indicato nelle linee guida. \u00abLa rinaturalizzazione di Cava Noroni \u00e8 iniziata negli anni Ottanta e Novanta\u00bb, continua Molinari, \u00abe ha preso sempre pi\u00f9 piede dal 2000 in poi, col rinnovo della concessione\u00bb.<br \/>\nQualche numero? I primi monitoraggi su piante e animali segnalano 54 specie di uccelli nidificanti, otto di mammiferi, sei di rettili e sei di anfibi, molti nelle normative di tutela faunistico-ambientale della Comunit\u00e0 Europea. Questa \u00abpopolazione\u00bb significa un potenziale di 26 habitat, che potrebbero essere la base di un Parco naturalistico didattico di Fumane e<span>marano<\/span>\u00bb di circa 40 ettari. La propriet\u00e0 rimarrebbe Cementirossi, ma \u00abstiamo definendo con i Comuni la gestione delle fruibilit\u00e0 pubblica\u00bb, conclude Molinari.<br \/>\n\u00abConciliare attivit\u00e0 di escavazione con tutela del territorio si pu\u00f2\u00bb, sembra dimostrare quest\u00b4esperienza di collaborazione fra Legambiente Aitec, purch\u00e9 la prima non punti a durare in eterno e la seconda non freni l\u00b4economia. I casi virtuosi segnalati in Italia dalle due associazioni riguardano cave e miniere dismesse trasformate in aree protette, parchi, percorsi turistici e didattici, osservatori panoramici e per birdwatching.C.M.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ARENA\u00a0 del 27\u00a0novembre 2012 L\u00b4area naturalistico-didattica di circa 40 ettari rester\u00e0 di propriet\u00e0 della Cementirossi, che sta definendo con i Comuni una gestione pubblica marted\u00ec 27 novembre 2012\u00a0PROVINCIA, pagina 24 Una parte dell\u00b4area di scavo recuperata dal punto di vista ambientale Morire cava e rinascere parco. 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