Torna a Marano

Novaia

 

Casa Da Broilo, Brentarolo, Terzi,
ora Vaona  a Novaia di
Marano di Valpolicella

Il grande portale di ingresso ci fa subito capire che siamo davanti ad architettura nobile, la corte poi dà un’idea di antico equilibrio e sapienza, con l’ampia facciata bianca, la spaziosa aia di pietra, la torre colombara, il grande portale d’ingresso e il muretto che permette di spaziare con lo sguardo in tutta la valle, ma anche di cogliere il diverso articolarsi dei vigneti e le macchie argentee degli olivi. La corte è uno degli esempi più insigni dell’architettura rurale della valle: di origini forse seicentesche, ma ampliata e modificata più volte lungo i secoli, la sua storia è utile per conoscere meglio l’evoluzione complessiva di molte corti della Valpolicella, dotate magari di palazzo prestigioso e perciò molto simili nella struttura alla villa veneta, pur senza avere sviluppato compiutamente il complesso delle pertinenze, come il brolo, la cappella e le barchesse.


Visualizzazione ingrandita della mappa

1.  Novaia

Novaia si trova poco sotto la chiesa parrocchiale di Marano, in posizione panoramica. Il toponimo deriva da novalia, cioè terreni “nuovi”, bonificati nel Medioevo per essere messi a coltura.

Il complesso oggi noto come Casa Vaona è formato da:

  • una torre colombara medievale (XIV–XV sec.),

  • due corpi laterali,

  • una corte chiusa,

  • una barchessa del 1701.

La torre è il nucleo originario attorno al quale si sviluppa la corte.

 

2. La torre colombara e le corti fortificate

La torre colombara non era una struttura militare, ma:

  • residenza temporanea dei proprietari cittadini,

  • punto di controllo dei fondi agricoli,

  • elemento difensivo contro banditi e animali.

Caratteristiche tipiche:

  • pianta quadrata,

  • murature massicce,

  • 3–4 piani (ricevimento, sala, camera, colombara),

  • tetto a due o quattro falde.

Le corti rurali che si sviluppano attorno alle torri hanno:

  • edifici rivolti verso l’interno,

  • poche aperture verso l’esterno,

  • un unico portale chiudibile,

  • funzioni agricole (stalle, tezza, barchesse, case dei lavorenti).

 

3. Le famiglie proprietarie nel tempo

A. I Da Broilo (inizio XV sec. – fine XVI sec.)

La presenza dei Da Broilo a Novaia è documentata già dal 1418, molto prima di quanto si pensasse.

Fonti principali:

  • Atto di vendita del 1418: Giacomo da Broilo acquista una casa casaliva e numerosi terreni a Novage.

  • Testamenti del 1424 e 1427: confermano la proprietà di una “possessione” con casa murata, coperta e solarata, con cortile, ara, orto e prato in ora Novalearum (Novaia).

I Da Broilo erano legati ai Da Bure (famiglia patrizia di San Pietro in Cariano).

Mantengono la proprietà per circa 150 anni, fino alla fine del Cinquecento.

 

B. I Brentaroli (fine XVI sec. – metà XVII sec.)

Famiglia di origine artigiana (brentari → produttori di brente), residenti a Verona in contrada San Nazaro.

Cronologia:

  • 1633: la possessione di Novaia passa a Paolo da Porto, poi ai Brentaroli.

  • 1637: descrizione dettagliata della proprietà: casa padronale, stalla, caneva, portegaia, colombara, vigne, prati, boschi.

  • 1657–1666: Bartolomeo Brentarolo vende la possessione ai Terzi.

I Brentaroli la tengono per poco più di una generazione.

 

C. I Terzi (1666 – metà XVIII sec.)

Famiglia proveniente da Terzo (Bergamo), attiva a Verona in contrada Chiavica.

  • 1666: acquisto ufficiale della possessione di Novaia.

  • La proprietà comprende circa 60 campi tra arativi, vigne, prati e boschi.

  • I Terzi richiedono anche concessioni idriche (mappa Scola 1686).

  • 1741–1755: la possessione risulta ancora dei Terzi nelle mappe e nelle denunce fiscali.

  • Verso metà Settecento i beni passano probabilmente ai Rizzi, procuratori dei Terzi.

 

D. I Vaona (dal XVIII sec. a oggi)

La famiglia Vaona, originaria di Sant’Anna d’Alfaedo, si stabilisce in Valpolicella nel Seicento.

  • 1768: un traslato cita beni “in contrà Novagie” trasferiti a Gaetano Lorenzi, probabilmente preludio al passaggio ai Vaona.

  • 1840: nel Catasto austriaco la casa colonica di Novaia risulta proprietà di Paolo Vaona del fu Francesco.

  • I Vaona mantengono la proprietà fino all’età contemporanea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.